Secondo le stime dell’Agenzia spaziale europea (AEE), il buco nello strato di ozono, situato nella parte superiore dell’Antartide, ha raggiunto quest’anno un’estensione di 26 milioni di km², la più grande mai registrata. Il monitoraggio è stato effettuato dal satellite Copernicus Sentinel-5P. La rarefazione dello strato di ozono, come viene ufficialmente chiamato il “buco”, aumenta e diminuisce stagionalmente. Tra agosto e ottobre aumenta di dimensioni, raggiungendo la sua massima apertura tra metà settembre e ottobre. Quando le temperature stratosferiche aumentano nell’emisfero sud, però, la rarefazione perde forza, e, alla fine di dicembre, i livelli di ozono tornano a salire, rimanendo su livelli normali. Il buco nello strato di ozono varia di dimensione a seconda del periodo dell’anno: nel 2023 l’apertura è iniziata prima, all’inizio di agosto, mentre negli anni precedenti si era verificata tra la fine del mese e l’inizio di settembre. Il buco nello strato di ozono varia di dimensione a seconda del periodo dell’anno.
Copernicus Sentinel-5P, lanciato nel 2017, è il primo satellite Copernicus dedicato al monitoraggio dell’atmosfera, utilizza uno spettrometro avanzato chiamato Tropomi, in grado di
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