L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India apre nuove opportunità per il vino, i distillati e i prodotti agroalimentari di qualità europei, riducendo progressivamente i dazi sulle importazioni. Per l’Italia significa diversificare i mercati, ma la crescita commerciale porta con sé anche sfide ambientali e sociali
29 Gennaio 2026
L’Unione Europea e l’India hanno firmato un accordo di libero scambio storico, destinato a cambiare le regole del gioco per l’export agroalimentare europeo. La firma, avvenuta a Nuova Delhi, apre nuovi scenari per il vino, gli spirits e altri prodotti di qualità, ma non mancano le sfide ambientali e sociali legate a un’espansione commerciale su scala globale.
Dazi addio (o quasi)
Attualmente i dazi sull’importazione di vino in India possono arrivare fino al 150%, una vera barriera per i produttori europei. L’accordo prevede ora una riduzione
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