Il Garante privacy sanziona OpenAI per violazioni su ChatGPT: multa da 15 milioni e obbligo di una campagna informativa di sei mesi per sensibilizzare sul trattamento dei dati personali
@Pexels
Era solo questione di tempo prima che il Garante per la protezione dei dati personali intervenisse. Alla fine, l’istruttoria avviata nel marzo del 2023 si è conclusa con un provvedimento tanto chiaro quanto severo: una multa di 15 milioni di euro per OpenAI, responsabile della gestione di ChatGPT, e l’obbligo di realizzare una campagna informativa della durata di sei mesi.
Ma facciamo un passo indietro. Tutto nasce da un problema di fondo: l’uso non trasparente dei dati personali da parte del famoso chatbot di intelligenza artificiale generativa.
Secondo il Garante, OpenAI non ha notificato una violazione dei dati avvenuta nel marzo 2023, un’operazione basilare secondo il regolamento GDPR. Non solo: i dati personali sono stati utilizzati per addestrare il chatbot senza una base giuridica solida e senza informare correttamente gli utenti. Ciliegina sulla torta? L’assenza di sistemi per verificare l’età degli utenti ha esposto anche i minori di
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

