Hai sempre immaginato che le mutilazioni genitali femminili fossero una pratica musulmana molto lontana da noi? In realtà si tratta di una questione che ci tocca molto da vicino. Nel silenzio generale in Italia oltre 80mila donne e minorenni hanno subito questa atroce violenza. In occasione della giornata internazionale contro le MGF, smontiamo i falsi miti più diffusi su questo terribile abuso…
Immagina di essere una bambina di appena 9 anni. La tua famiglia ti dice che è arrivato il momento di diventare adulta e “pura”. Non capisci, hai paura, ma tutti attorno a te insistono che è necessario e che ci sono passate anche la tua mamma e le tue nonne. Questo è l’inizio di un incubo che segnerà per sempre la tua vita, esponendoti a gravi conseguenze fisiche e mentali. Le mutilazioni genitali femminili (MGF) non sono una realtà lontana, anzi. Qui in Italia, oggi, vivono decine di migliaia di donne che hanno subito l’atroce pratica dell’infibulazione o altre forme di rimozione (parziale o totale) dei genitali per ragioni non mediche.
Secondo l’Oms oltre 230
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