Per la prima volta dal disastro nucleare del 2011, un robot ha prelevato un campione di combustibile fuso dal reattore di Fukushima: una svolta storica per il futuro della bonifica e della sicurezza nucleare in Giappone
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Dopo il disastro nucleare di Fukushima nel 2011, finalmente un robot telecomandato è riuscito a recuperare un campione di combustibile fuso dal reattore numero 2 della centrale giapponese, segnando una tappa fondamentale verso la bonifica dell’impianto. Questo progresso, frutto della complessa tecnologia di Telesco, rappresenta una pietra miliare per il Giappone nella gestione della più grave crisi nucleare della sua storia.
Il robot Telesco ha estratto un frammento di appena cinque millimetri di combustibile dal fondo del reattore, una parte minima, eppure preziosissima, che pesa tre grammi. L’operazione è stata delicata e complessa: il robot ha utilizzato un braccio simile a una canna da pesca per arrivare al frammento e, una volta completata l’estrazione, il campione è stato immediatamente sigillato in un contenitore, manipolato da operatori dotati di tute HAZMAT. Questa operazione rappresenta l’apice di un lungo periodo di
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