Come una recente ricerca sfida secoli di teoria musicale, evidenziando il potere degli strumenti non occidentali nel definire nuove armonie e arricchire l’apprezzamento musicale
Una recente ricerca ha scoperto che ciò che rende un suono armonioso non segue soltanto le antiche teorie occidentali, ma si estende molto oltre, abbracciando strumenti e melodie di culture lontane. Questo studio apre un universo di possibilità, dove il bello della musica risiede anche nell’imperfezione e nella diversità. Da secoli, la teoria musicale occidentale si è basata sul principio pitagorico che la “consonanza“, ovvero un insieme di suoni percepiti come piacevoli all’orecchio, derivi da rapporti numerici semplici, come quelli tra i numeri 3 e 4.
Tuttavia, un team di ricercatori provenienti dall’Università di Cambridge, dall’Università di Princeton e dall’Istituto Max Planck per l’Estetica Empirica ha messo in dubbio questa teoria attraverso uno studio pubblicato su Nature Communications. Contrariamente alla credenza che gli accordi debbano corrispondere esattamente a questi rapporti matematici per essere apprezzati, gli autori dello studio hanno rivelato che esiste una preferenza per una lieve deviazione da questi canoni, indicando un’apprezzamento
Leggi tutto: https://www.greenme.it/lifestyle/arte-e-cultura/pitagora-aveva-torto-non-esistono-armonie-musicali-universali/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

