Metti da parte l’idea che ti sei fatto sentendo parlare del dodo: l’uccello estinto incapace di volare era tutt’altro che lento e sciocco. Una nuova ricerca scientifica intende migliorare la conoscenze di questo esemplare per rafforzare le azioni di conservazione delle specie a rischio
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Tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta, tra leggende e aneddoti sulle sue caratteristiche che hanno contribuito alla sua scomparsa. Dimentica quello che hai sempre saputo sul dodo, l’uccello incapace di volare: non era affatto sciocco e goffo come si è soliti pensare.
A sostenerlo è un nuovo studio scientifico pubblicato sulla rivista Zoological Journal of the Linnean Society. I ricercatori dell’Università di Southampton, del Natural History Museum (NHM) e dell’Oxford University Museum of Natural History hanno voluto sfatare un mito, scardinando alcuni preconcetti sulla misteriosa specie Raphus cucullatus ossia il dodo.
Per farlo, hanno consultato secoli e secoli di letteratura ed esaminato i resti ossei del dodo presenti nei poli museali del Regno Unito, tra cui l’unico tessuto molle di dodo conservato al mondo, mettendo a confronto le evidenze
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