Si fa strada l’ipotesi del reato di istigazione al suicidio dietro il caso del 16enne di origini romene, trovato impiccato in casa con una cintura per abiti stretta al collo mentre i genitori stavano partecipando alla via Crucis di Roseto degli Abruzzi (Teramo). In casa con lui, ma in un’altra stanza, c’era anche il fratello più piccolo di 10 anni assieme a una vicina di casa a cui venivano spesso affidati i figli. Secondo la procura di Teramo, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio – al momento contro ignoti -, il giovane con buona probabilità non aveva intenzione di togliersi la vita, ma sarebbe rimasto vittima suo malgrado di una sfida social. Secondo quanto riferisce la Repubblica,
16enne trovato impiccato a casa, si indaga per istigazione al suicidio: l’ipotesi della sfida social Blackout Challenge
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