Come il terremoto del Myanmar ha superato ogni previsione scientifica, correndo lungo la Sagaing Fault con una velocità mai osservata finora
30 Novembre 2025

Il terremoto del Myanmar del 28 marzo 2025 è stato qualcosa di più di una forte scossa registrata dagli strumenti. In poche decine di secondi ha mostrato quanto la Terra possa essere imprevedibile, trasformando una faglia già nota in un laboratorio naturale di fenomeni estremi. La nuova ricerca guidata da Dara E. Goldberg, geofisica dell’U.S. Geological Survey, racconta un sisma capace di sfidare le leggi che conoscevamo, correndo più veloce delle onde sismiche e lasciando dietro di sé un paesaggio segnato da fratture e cedimenti.
Il cuore della storia è una rottura lunga quasi cinquecento chilometri, una distanza che nessuno avrebbe associato a un terremoto di magnitudo 7.7. È come se la faglia, improvvisamente, avesse deciso di non rispettare


