L’industria ittica causa la morte di un numero inimmaginabile di pesci, sottoponendoli a condizioni di vita terribili e pratiche crudeli, tra cui l’imbustamento da vivi
@Vegan FTA
“Ogni anno nel mondo vengono pescati da 1,1 a 2,2 trilioni di pesci selvatici“. Questo dato, emerso da un recente studio pubblicato sulla rivista Animal Welfare, rivela la strage silenziosa che si consuma negli oceani. Ma non si tratta solo di numeri: dietro a queste cifre si nasconde una realtà di sofferenza e sfruttamento che raramente viene portata alla luce.
L’industria ittica, infatti, non si limita a catturare un numero insostenibile di pesci. Li sottopone anche a condizioni di vita terribili, sia negli allevamenti intensivi che durante la pesca selvaggia, culminando spesso in una morte atroce: imbustati vivi.
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Allevamenti intensivi
Negli allevamenti intensivi, i pesci vengono stipati in vasche sovraffollate, dove vivono in condizioni igieniche precarie e sono esposti a malattie e parassiti. Spesso vengono mutilati, privati delle pinne o addirittura accecati, per impedire loro di nuocersi a vicenda nello spazio ristretto in cui sono costretti a
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