26 Giugno 2026

Nessun leader presente alla COP27 toccherà uno dei più grandi produttori di metano: gli allevamenti di carne e latticini

Le cose sono chiare e sotto gli occhi di tutti, le evidenze scientifiche ci sono eccome: se esistono due azioni necessarie per prevenire un catastrofico collasso climatico quelle sono non toccare più i combustibili fossili e frenare gli allevamenti degli animali. Ma, grazie alla potenza delle due industrie, entrambi gli obiettivi sono ufficialmente irraggiungibili. Possibile?...
16 Novembre 2022
mucche allevamento intensivo
mucche allevamento intensivo

Le emissioni combinate di 15 aziende superano quelle della Russia ed equivalgono a oltre l’80% dell’impronta di metano dell’Unione europea. Molte di queste aziende, insieme, costituiscono il 3,4% delle emissioni globali di questo gas serra. Un argomento all’ordine del giorno alla COP27 in corso in Egitto. Certo, come no

©zlikovec/123rf.com

Le cose sono chiare e sotto gli occhi di tutti, le evidenze scientifiche ci sono eccome: se esistono due azioni necessarie per prevenire un catastrofico collasso climatico quelle sono non toccare più i combustibili fossili e frenare gli allevamenti degli animali. Ma, grazie alla potenza delle due industrie, entrambi gli obiettivi sono ufficialmente irraggiungibili.

Possibile? Certo che sì, basti considerare che nessuno dei due è apparso in nessuna delle dichiarazioni dei 26 vertici sul clima conclusi finora a Sharm El-Sheick.

Il bestiame, infatti, è citato solo in tre accordi e l’unica azione proposta da ciascuno di essi è la “gestione”. Da nessuna parte c’è la parola “riduzione”, per dire. Eppure, l’appello a fermare gli allevamenti intensivi dovrebbe andare di pari passi con l’appello a lasciare