Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito non ce la fa più: la Serie A non è ancora ricominciata, e già racconta di essere sommerso di insulti, minacce e chiamate anonime. Addirittura, lo scorso 14 giugno, 5mila tifosi si sono messi in marcia a Roma, da Flaminio a Ponte Milvio, al grido di «Lotito libera la Lazio». Senza contare i manifesti in giro per la città: «Signore portalo via», «Al tuo funerale prosecco e caviale». Per questo, Lotito ritiene che la scorta con cui vive da quando, 20 anni fa, è diventato proprietario dei biancoazzurri, non è più sufficiente. Ha dunque chiesto a Palazzo Madama l’autorizzazione per far acquisire i suoi tabulati telefonici dalla Procura e dalla Digos.
Una


