A Lugansk non possono nascere bambini ucraini: neonati a rischio confisca se uno dei genitori non esibisce un passaporto russo

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Da lunedì, i neogenitori della regione di Lugansk potranno uscire da un ospedale con il loro figlio solo dopo aver esibito almeno un passaporto russo. In caso contrario, il neonato rischia di esser prelevato dalle autorità. Lo rivela Anna Zafezova su La Stampa riportando la decisione di Artem Lysohor, il responsabile dell’amministrazione della regione ucraina. Nei territori sotto controllo della Russia si potrà nascere soltanto come potenziali cittadini russi. C’è un unico modo per tutelare il proprio figlio: la coppia, prima del parto, potrà rinunciare alla cittadinanza ucraina per poter tenere con sé il proprio bambino. Questa misura di fatto, se confermata in queste modalità, colliderebbe con l’articolo 3 della Convenzione sul genocidio, che indica come genocidio per l’appunto le

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