Ha ucciso un gatto e si è messo a cucinarlo accendendo un fuoco sul marciapiede vicino alla stazione di Campiglia (Livorno).

È quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti stamani dopo più segnalazioni, e che hanno poi identificato l’autore in un 21enne straniero: sarà denunciato per uccisione di animali.

Il giovane è stato poi accompagnato in caserma in attesa che venga chiarita la sua posizione sul territorio nazionale: al momento non risulterebbe regolare.

I militari sono intervenuti stamattina poco prima delle 7 a seguito di numerose chiamate di cittadini.

Quanto accaduto è stato filmato e postato su Facebook.

Nel video si vede anche una donna che si indigna per quanto sta accadendo.

++ 🔴 SCONVOLGENTE ALLA STAZIONE DI CAMPIGLIA MARITTIMA (LI) ++Lo shock di una signora, le sue urla disperate per cercare di fermare un immigrato che arrostisce un povero gattino davanti a tutti. Ma come si può arrivare a tanta crudeltà?È questo il nuovo “stile di vita” che dovremmo seguire?È questo il sistema di “accoglienza” della Regione Toscana? Questa non è integrazione.P.s. È una scena quasi irreale per la sua mostruosità, si fa fatica a guardare, ma è importante che si conosca la verità.

Gepostet von Susanna Ceccardi am Montag, 29. Juni 2020

 

Campiglia Marittima (Livorno), 30 giugno 2020 – In caserma ha continuato a ripetere ai carabinieri “Ho fame”. E’ un ragazzo di 23 anni colui che ha cucinato un gatto per strada di fronte alla stazione di Campiglia Marittima all’alba di martedì 30 giugno. E’ originario della Costa D’Avorio ed è arrivato in Italia nel 2018.

E’ stato sistemato per un periodo al centro per immigrati “Le Caravelle” della vicina Riotorto. Ha poi chiesto la protezione internazionale ma gli è stata rifiutata. Il giovane ha fatto opposizione e adesso è in attesa che il procedimento al tribunale di Firenze faccia il suo corso. E’ tecnicamente senza fissa dimora ma non clandestino.

Non ha precedenti penali. Nella prima mattina sono state decine le telefonate arrivate ai carabinieri dei cittadini allarmati. I militari sono intervenuti subito trovandosi davanti la scena che vediamo anche nel video che sta facendo il giro del web.

L’uomo è stato colto in flagranza di reato (544 bis del codice penale, uccisione di animali senza necessità e con crudeltà) ed è stato accompagnato in caserma. Ha continuato a ripetere “Ho fame, l’ho fatto per fame, non so cosa mangiare”. L’articolo 544 bis non prevede l’arresto. L’uomo è stato denunciato. Il 23enne è rimasto in caserma per l’interrogatorio fino a metà mattina e poi è stato rilasciato.

Sicuramente il povero ragazzo aveva fame e probabilmente non è giusto scagliarsi su di lui, ma è necessario trovare la causa del male nelle varie promesse non mantenute da una politica corrotta ed incompetente che ha tanto acclamato delle regole sull’immigrazione e asilo.

Nel sito del Ministero dell’Interno si legge: “Coniugare il rispetto delle regole e il controllo dei flussi migratori con l’integrazione degli stranieri e l’accoglienza di coloro che chiedono asilo, garantendo l’ordine la sicurezza pubblica. E’ la sfida che si pone una società moderna e multietnica”

Dove è la garanzia dell’ordine pubblica e dell’integrazione? Sta nel vedere cuocere un gatto sul marciapiede?

Sarà forse il caso di porre fine a questo schifo?

Si pone fine non con una guerra tra poveri, ma ribellandosi a questa politica inefficiente.

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