Vi spiego la crisi delle adozioni internazionali. Scrive Giovanardi

Luigi Tivelli e Maria Rita Parsi hanno indirizzato una lettera aperta al Governo per sensibilizzarlo sul tema della crisi delle adozioni internazionali. Avendo presieduto come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia dal 2008 al 2011 la Cai (Commissione Adozioni Internazionali) penso di aver titolo per svolgere qualche considerazione in merito. Quando lasciai […]

Luigi Tivelli e Maria Rita Parsi hanno indirizzato una lettera aperta al Governo per sensibilizzarlo sul tema della crisi delle adozioni internazionali.

Avendo presieduto come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia dal 2008 al 2011 la Cai (Commissione Adozioni Internazionali) penso di aver titolo per svolgere qualche considerazione in merito.

Quando lasciai la presidenza nel 2011 per la caduta del governo Berlusconi eravamo arrivati alla cifra record di 4000 adozioni all’anno, per merito soprattutto della vicepresidente, il magistrato Daniela Bacchetta e del dirigente generale Maria Teresa Vinci.

Queste due grandi professioniste avevano relazioni costanti e personali con chi nei Paesi di provenienza dei bambini gestiva le adozioni internazionali, come ho avuto modo di constatare accompagnandole in missione in Russia, in Cambogia e nel Burkina Faso, dove la Cai aveva organizzato un incontro con tutti i Paesi africani dell’area subsahariana.

Alle missioni all’estero si accompagnavano incontri bilaterali in Italia con altri Paesi dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia dove le delegazioni potevano incontrare gli Enti delle Adozioni e le famiglie adottanti constatando di persona come


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