Un sorprendente ritrovamento archeologico in Spagna sta cambiando la nostra comprensione dei Neanderthal. Nella grotta di Prado Vargas, a nord della Spagna, sono stati rinvenuti 15 fossili marini risalenti a un periodo tra i 39.800 e i 54.600 anni fa. Nonostante l’apparente ordinarietà dei resti – conchiglie e resti di echinodermi – la loro scoperta...
Scoperta di un focolare preistorico per la produzione di colla di betulla dai Neanderthal, dimostrando intelligenza e abilità avanzate. Studio pubblicato su Quaternary Science Reviews.
I Denisoviani, antichi ominidi scoperti solo di recente, hanno lasciato un’impronta significativa nel nostro DNA attraverso numerosi incroci con gli antenati umani. Studi genetici dimostrano che geni denisoviani, sopravvissuti nelle popolazioni moderne, hanno conferito adattamenti utili, come la resistenza all'altitudine tra i tibetani e un miglior metabolismo per il freddo tra gli Inuit. Nonostante i pochi reperti fisici, il loro contributo è evidente nella nostra biologia. Nuove ricerche potrebbero svelare ulteriori tracce del loro impatto, arricchendo la nostra comprensione dell’evoluzione umana.
Uno studio recente ha esaminato i siti funerari di Homo sapiens e Neanderthal nella regione del Levante, rivelando che entrambi i gruppi iniziarono a seppellire i propri morti circa 120.000 anni fa, suggerendo una cultura condivisa. L'analisi ha mostrato che, sebbene ci siano somiglianze nelle pratiche di sepoltura, esistono anche differenze significative: i Neanderthal tendevano a seppellire i loro morti più in profondità e a utilizzare più rocce, mentre gli Homo sapiens includevano oggetti decorativi come ocra e conchiglie. Questo studio offre nuove prospettive sulla competizione e le interazioni tra le due specie durante il Paleolitico medio.
BOLOGNA - Si sono concluse nella mattinata di oggi le operazioni dei Vigili del fuoco lungo l’autostrada A14, all’altezza del chilometro 26, nel territorio...