La collaborazione ATLAS al CERN ha osservato i quark top nel plasma di quark-gluoni, rivelando importanti implicazioni sulla formazione dell'Universo post-Big Bang.
Un team di scienziati della Virginia Tech sta studiando come utilizzare rocce antiche della Terra per rilevare tracce di materia oscura. La materia oscura, che costituisce il 27% dell'universo, interagisce solo tramite la gravità, rendendone difficile l'osservazione diretta. Gli scienziati ipotizzano che, nel corso di miliardi di anni, particelle di materia oscura potrebbero aver colpito i nuclei atomici delle rocce, lasciando micro-tracce rilevabili. Grazie a tecniche di imaging avanzato, analizzeranno la struttura cristallina delle rocce, cercando eventuali segni di queste rare collisioni, aprendo nuove possibilità per lo studio della materia oscura.
Fisici ottengono la prima immagine dettagliata dei nuclei atomici, svelando quark e gluoni. Studio rivoluzionario pubblicato su Physical Review Letters.
Il CERN ha rilevato un decadimento ultra-raro, suggerendo nuova fisica oltre il Modello Standard. Il team ha ottenuto una rilevazione a 5 sigma, indicando una probabilità minima di caso fortuito.
Il Grande Collisore di Adroni rivela l'entanglement dei quark top a energie mai misurate prima, aprendo nuove prospettive nella fisica delle particelle.
Gli scienziati esplorano il legame tra buchi neri primordiali, Bosone di Higgs e il potenziale decadimento del vuoto, mettendo in discussione la stabilità dell'universo.
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Non poteva che finire così, comunque. Perché Re Jannik è semplicemente di un'altra categoria, rispetto a tutti. E senza Alcaraz, da strafavorito, continua a...
ROMA - Una scoperta che ha scosso profondamente la comunità di Cerveteri, in provincia di Roma. Sette cuccioli di pastore maremmano sono stati trovati abbandonati all’interno di...