Non poteva che finire così, comunque. Perché Re Jannik è semplicemente di un’altra categoria, rispetto a tutti. E senza Alcaraz, da strafavorito, continua a viaggiare a vele spiegate verso quello che sarebbe il quinto straordinario Masters 1000 consecutivo. Ma Jodar è astro nascente del tennis internazionale oltre che spagnolo, altroché. E anche oggi ha spiegato perché.
Nel primo set, malgrado freschezza ed entusiasmo del 19enne sostenuto dal popolo di casa, non c’è storia: 6-2. Ma nel secondo esce e sorprende, colpi su colpi, in cui lascia evincere tutto il suo talento. Sinner, costretto agli straordinari, deve annullare ben cinque palle break; a quel punto chiaramente tiebreak, dove esperienza e freddezza dello stratega altoatesino escono naturalmente fuori.
Chirurgico e letale tesse la tela giusta e chiude al secondo set quel quarto che gli consente di centrare la 21° vittoria consecutiva nei Masters 1000 ma soprattutto, per la prima volta in carriera, conquistare le semifinale alla Caja Magica. 17° semifinale in carriera, adesso deve solo aspettar di capir chi sarà l’avversario: uno tra Fils e sorpresa Lehecka, in ogni modo Jannik chiaramente ancora strafavorito.


