Col tris al Cagliari che ieri sera ha aperto la 33° giornata, per l’Inter di Chivu è a tutti gli effetti ormai esclusivamente un conto alla rovescia. Un altro successo da grande squadra, tra mentalità e consapevolezza, che testimonia perché i nerazzurri vinceranno lo Scudetto 2025/26.
Un tris che ha spiegato dominio, palleggio e pazienza. Un Cagliari per un’ora compatto e chiuso a riccio scardinato però da chi è tornato ai massimi livelli per questo finale di stagione: prima Thuram, quindi Barella. Nel finale c’è stato spazio pure per jolly Zielinski. 3-0 maturato tutto nella ripresa, con calma e senza affanno, a viaggiar sul velluto del poker di Como e del pokerissimo alla Roma. Momentaneamente a +12 sul Napoli, con ogni probabilità la festa matematica scoccerà fra due settimane, ma non è escluso che possa già arrivare entro fine aprile.
I nerazzurri hanno messo entrambe le mani sul loro 21° Scudetto. Titolo in ghiaccio, spumanti in ghiaccio. Tornano sul trono d’Italia, un anno dopo quella delusione che oggigiorno diventa ricordo più dolce, quando dodici mesi fa per assaltar coraggiosamente tutti i fronti l’Inter uscì a mani vuote e Conte, in terre domestiche, ne approfittò. Oggi, quantomeno in Italia, tutto rimesso a posto.
Per una giornata che s’è aperta col successo dell’Inter sì, ma pure col secondo crollo consecutivo del Como a Sassuolo: pressione ed altra sconfitta sul più bello, stavolta 2-1 Sassuolo. Un risultato che spalanca le porte di fuga per la Juve che domani se batte il Bologna (dubbio Yildiz) può volare a +4 e la stessa Roma, fantascienza settimane fa, può controsorpassare i lariani.


