23 Ottobre 2026

Ruttare contro la misoginia: i Viagra Boys ci stanno trollando?

Nella loro musica smantellano la mascolinità tossica ma sul palco, tra sputi e strizzate di genitali, la portano in scena con estrema naturalezza. Ci rimane il dubbio: ci fanno o ci sono? The post Ruttare contro la misoginia: i Viagra Boys ci stanno trollando? first appeared on Rolling Stone Italia.
16 Dicembre 2022
GettyImages 1449493243
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“Perdente” Sebastian Murphy ce l’ha tatuato anche sulla fronte. Più che raccontare quello che è la scritta sembra raccontare quello che non è: un rappresentante della mascolinità tossica, un cultore dei corpi scolpiti e dei portafogli gonfi, il proprietario di ‘un appartamento con una grossa televisione’, qualcuno senza problemi con le sue insicurezze. Se per una società troglodita il contrario di tutto questo è un loser, o meglio ancora un punk rock loser, Murphy lo è. E con lui i Viagra Boys, che ieri sera sul palco del Fabrique sono venuti a raccontarci fino a che punto.

Nel caso del gruppo svedese non si tratta propriamente del disagio esistenziale e della sensibilità creativa spesso non del tutto compresa tipica dell’artista, propenso a sentirsi fuori posto nel conformismo della società. Murphy e compagni non sono pecore nere tra pecore bianche né tantomeno appartengono a un gruppo discriminato o svantaggiato. Semplicemente, mentre folleggiano sul palco, si fanno scivolare addosso qualsiasi cliché legato non solo a ciò che la maggioranza potrebbe considerare giusto, bello e accettabile ma anche quelli legati al mondo del rock