Da un rifiuto vegetale nasce un materiale rivoluzionario che protegge gli elettrodi dei supercondensatori e li rende più durevoli, riducendo lo smaltimento e il peso dei rifiuti elettronici a livello globale
©Energy Storage Materials
Una gomma naturale di scarto potrebbe diventare la chiave per realizzare una nuova generazione di supercapacitori più longevi, efficienti e sostenibili. A scoprirlo è stato un team di ricercatori provenienti da Scozia, Corea del Sud e India, che ha trasformato una sostanza considerata inutile in un alleato prezioso per l’energia del futuro.
La protagonista di questa ricerca è la gomma kondagogu, un polisaccaride prodotto dalla corteccia dell’albero Cochlospermum Gossypium, diffuso in India. Solitamente questa gomma rappresenta un fastidio per le autorità locali, che faticano a smaltirla. Ma oggi, grazie a uno studio pubblicato su Energy Storage Materials, questo materiale di scarto si trasforma in una risorsa dall’enorme potenziale.
I ricercatori lo hanno unito all’algina di sodio, ottenendo un biopolimero spugnoso e biodegradabile, chiamato KS. Aggiunto all’elettrolita acido
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