Sarebbero giorni di grande festa per l’Inter. Senz’altro quella di domenica sera, fino a notte fonda a festeggiare in Piazza Duomo l’ultimo Double domestico, 21° Scudetto su tutti. Sarebbero perché in realtà, prima dell’ultima gara a Bologna nulla più di un’amichevole impegno finale prima delle meritate vacanze, le società lungimiranti esattamente dopo aver vinto ne approfittano per capire e costruire proprio come poter rivincere.
Blindano il presente e pianificano il futuro. Ed è proprio il caso dell’Inter stessa. Ed al centro del presente c’è quel Christian Chivu scommessa stravinta, l’unico che estate scorsa ha saputo scavare e toccare le corde giuste di un gruppo che tutti post demolizione in Baviera ritenevano a fine ciclo. Invece altroché, in Italia l’Inter s’è ripresa tutto e con gli interessi, dimostrando grazie alla bontà del lavoro del suo allenatore d’esser ancora nettamente la più forte.
E così, proprio attorno a Chivu, l’Inter vuole costruire il suo futuro. Innanzitutto blindandolo. E proprio in quest’ottica va letto l’incontro fiume ieri mattina in sede del club, tre ore e mezza in Viale della Liberazione. S’è discusso del rinnovo del contratto con ingaggio ritoccato, alzato e portato ai livelli degli altri top allenatori in Italia: si estenderà tra l’altro almeno per un’altra stagione, fino al 2028 con opzione 2029.
Ma soprattutto si sono delineati le prime strategie di mercato. Club ed allenatore in un’unica direzione che già pianificano. Questo fanno le grandi squadre. Non ci sarà investimento in porta: fiducia a Martinez. Gli investimenti saranno dirottati sugli altri reparti: quindi due colonne in più tra difesa e centrocampo ma soprattutto un esterno di spinta. Fortissimo ancora e sempre il nome di Marco Palestra.


