7 Ottobre 2026

Il governo impugna legge Emilia Romagna sul fine vita, viola competenze statali

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare, davanti alla Corte costituzionale ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, la legge della Regione Emilia-Romagna del 28 luglio 2026, n. 10, intitolata “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024 in materia di suicidio medicalmente assistito”. Lo riferiscono fonti…
25 Settembre 2026
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ROMA – Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare, davanti alla Corte costituzionale ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, la legge della Regione Emilia-Romagna del 28 luglio 2026, n. 10, intitolata “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024 in materia di suicidio medicalmente assistito”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, secondo cui l’esecutivo ha rilevato che la norma regionale ha violato diversi ambiti di competenza esclusiva dello Stato.

I profili di illegittimità evidenziati dal governo

Secondo quanto spiegato dalle stesse fonti, il Consiglio dei ministri ha constatato che la legge emiliano-romagnola si pone in contrasto con gli articoli 2, 32 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione, in materia di ordinamento civile e penale, nonché con l’articolo 117, terzo comma, relativo alla tutela della salute. Il governo contesta in particolare il fatto che la normativa regionale affidi a linee guida locali la definizione di una serie di requisiti, eludendo di fatto i vincoli fissati dalla Consulta.

Cure palliative e supporto: le critiche del governo

“Nonostante le proposte di impegno alla modifica assunte dalla Regione, l’impianto della legge non garantisce in modo adeguato e concreto la previa effettiva messa a disposizione di un percorso personalizzato di cure palliative e di altri sistemi di supporto per evitare il ricorso al suicidio”, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, illustrando le ragioni dell’impugnativa.

Le stesse fonti aggiungono: “A quest’ultimo riguardo, è il caso di ricordare come, a fronte degli importanti stanziamenti effettuati da questo governo, che hanno incrementato di 40 milioni di euro i fondi per le cure palliative, portandoli complessivamente a 140 milioni, molte Regioni siano ancora lontane dal conseguire gli obiettivi di utilizzo sul territorio delle risorse ricevute in quota parte”.