31 Ottobre 2026

Bollo auto 2027: l’ipotesi dell’esenzione strutturale per i redditi medi e bassi

Il piano del governo: addio alla tassa per i veicoli sotto gli 80 kW, ma spuntano i limiti ISEE e il vincolo di un'unica vettura per famiglia
30 Ottobre 2026
Il governo italiano valuta una riforma del bollo auto per il 2027, con un’esenzione strutturale mirata a sostenere i redditi medi e bassi e a svecchiare il parco circolante. La misura non cancellerà la tassa per tutti, ma introdurrà tetti precisi basati sulla potenza del veicolo e limiti sul patrimonio familiare.

L’esenzione permanente dovrebbe applicarsi esclusivamente ai veicoli con potenza pari o inferiore a 80 kW (circa 109 cavalli), coprendo la stragrande maggioranza delle utilitarie e delle berline da famiglia. Per evitare agevolazioni ingiustificate, il beneficio sarà limitato a un singolo veicolo per nucleo familiare  e sarà vincolato a tetti ISEE ancora in fase di definizione. Restano invece confermate le attuali tutele per i veicoli storici e per i soggetti aventi diritto tramite Legge 104.

L’impatto economico per i contribuenti sarà tangibile. Ad esempio, il proprietario di una Fiat Panda 1.0 Hybrid da 51 kW vedrà azzerarsi un bollo di circa 130 euro all’anno. Al contrario, una Volkswagen Golf 1.0 TSI da 81 kW, superando di un soffio la soglia degli 80 kW, continuerà a pagare l’intera tassa pari a circa 215 euro. Nel caso di due auto nello stesso nucleo familiare, ad esempio una Lancia Ypsilon e una Renault Captur, l’esenzione si applicherà a una sola delle due vetture, garantendo il risparmio sul primo veicolo ma mantenendo la tariffa ordinaria sulla seconda vettura.

La transizione verso il regime strutturale del 2027 richiederà un delicato negoziato finanziario tra l’esecutivo e le Regioni, storiche beneficiarie del gettito del bollo, che necessiteranno di adeguate compensazioni statali per evitare buchi nei bilanci locali.