L’esenzione permanente dovrebbe applicarsi esclusivamente ai veicoli con potenza pari o inferiore a 80 kW (circa 109 cavalli), coprendo la stragrande maggioranza delle utilitarie e delle berline da famiglia. Per evitare agevolazioni ingiustificate, il beneficio sarà limitato a un singolo veicolo per nucleo familiare e sarà vincolato a tetti ISEE ancora in fase di definizione. Restano invece confermate le attuali tutele per i veicoli storici e per i soggetti aventi diritto tramite Legge 104.
L’impatto economico per i contribuenti sarà tangibile. Ad esempio, il proprietario di una Fiat Panda 1.0 Hybrid da 51 kW vedrà azzerarsi un bollo di circa 130 euro all’anno. Al contrario, una Volkswagen Golf 1.0 TSI da 81 kW, superando di un soffio la soglia degli 80 kW, continuerà a pagare l’intera tassa pari a circa 215 euro. Nel caso di due auto nello stesso nucleo familiare, ad esempio una Lancia Ypsilon e una Renault Captur, l’esenzione si applicherà a una sola delle due vetture, garantendo il risparmio sul primo veicolo ma mantenendo la tariffa ordinaria sulla seconda vettura.
La transizione verso il regime strutturale del 2027 richiederà un delicato negoziato finanziario tra l’esecutivo e le Regioni, storiche beneficiarie del gettito del bollo, che necessiteranno di adeguate compensazioni statali per evitare buchi nei bilanci locali.

