6 Luglio 2026

Eni in Mozambico e Exxon in Grecia. Doppio colpo sul gas, ma resta il nodo del 2023

Mentre la politica sul tetto al prezzo del gas segue il binario della contrapposizione, a cui si somma il braccio di ferro tra Ursula von der Leyen e Charles Michel, il prossimo vertice dei ministri dell’energia dell’Ue avrà l’arduo compito di cercare non più solo una mediazione, ma una soluzione potabile al problema. Se da…
14 Novembre 2022
gasiera
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Mentre la politica sul tetto al prezzo del gas segue il binario della contrapposizione, a cui si somma il braccio di ferro tra Ursula von der Leyen e Charles Michel, il prossimo vertice dei ministri dell’energia dell’Ue avrà l’arduo compito di cercare non più solo una mediazione, ma una soluzione potabile al problema. Se da un lato è pur vero che le azioni di Eni in Mozambico e di Exxon in Grecia sono foriere di buone soluzioni, ecco che la vera criticità è relativa a come affrontare energeticamente il 2023. Due i problemi sul tavolo: prezzi elevati e mancanza di offerta.

Ue

Il controverso meccanismo di limitazione del prezzo del gas naturale, sommato al dibattito in corso tra gli stati membri, rappresenta un macigno dinanzi alla possibilità che i ministri dell’energia degli stati membri riescano ad approvare un limite di prezzo nella riunione del 24 novembre. La Commissione Europea non è mai stata apertamente a favore del price cap, soluzione caldeggiata da moltissimi Stati membri. Ma come risolvere prezzi elevati e mancanza di offerta? Fino ad oggi,