• 8 Novembre 2022
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Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, Riccardo Pastore è il primo direttore

Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, Riccardo Pastore è il primo direttore

È Riccardo Pastore, 59 anni, medico veterinario, nato a Venezia, e cresciuto a Varese, il primo direttore del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop – si legge su Ansa.

L’incarico gli è stato affidato al termine di una selezione in cui sono stati analizzati e valutati diversi curricula. Al nuovo direttore il compito di promuovere la cultura distintiva del prodotto e di proseguire e rafforzare la già intensa attività di tutela e valorizzazione anche internazionale.

Pastore ha concentrato il suo percorso professionale nell’industria alimentare, con funzioni commerciali verso mercati nazionali ed esteri, maturando due decenni di esperienza nel mondo della Gdo, la grande distribuzione organizzata. Fra le esperienze professionali del neodirettore del Consorzio, spiccano la direzione generale di Cultiva OP a Taglio di Po (Rovigo) Società Leader nella produzione e commercializzazione di prodotti di 1/a e 4/a gamma, la direzione della Treviso Mercati SpA / Nordest Mercati, la direzione del reparto acquisto carni dei gruppi Eurospin e Pam.

«La scelta di inserire nei ruoli apicali del Consorzio la figura del direttore è seguita a un’esigenza da tempo avvertita e condivisa dal nostro consiglio d’amministrazione –  ha spiegato ad Ansa il presidente Gianni Maoddi – Negli ultimi anni la nostra realtà è cresciuta moltissimo, e dunque abbiamo deciso di dotarci, dopo 43 anni, di una figura ormai necessaria e presente in tutti i grandi Consorzi».

«Per me è un onore ricoprire, per primo, un ruolo così importante nella storia di un Consorzio che promuove e tutela un prodotto straordinario come il Pecorino Romano Dop, antichissimo e conosciuto in tutto il mondo – ha detto ad Ansa Pastore – In qualche modo si tratta di una tappa storica, che segna la strada comune che vogliamo percorrere: rafforzare il ruolo del Consorzio, potenziare il posizionamento del Pecorino Romano nei mercati, diversificandoli il più possibile, soddisfare le esigenze di tutte le componenti della filiera, rafforzare promozione e tutela del marchio». 

© Riproduzione riservata STAMPA

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