Momenti di gloria. Limpidi e purissimi. Forse, gli istanti più prestigiosi della carriera internazionale di Flavio Cobolli. Alla sua più pura consacrazione. Perché stavolta l’ha fatta grossa, ma davvero grossa.
Divorato Zverev in semifinale dell’ATP 500 di Monaco di Baviera. Già, proprio il tedesco, padrone di casa e tre volte campione in carica del circuito. Non capita tutte le volte di battere qualcuno del genere, davanti alla sua gente ed in questa maniera. Perché parliamo del numero tre del mondo, punto più alto dopo Sinner e Carlos Alcaraz; ma soprattutto perché parliamo di severa lezione inflitta, un doppio 6-3 in poco più di un’ora di gioco.
Cobolli è perfetto. Affamato, ambizioso e aggressivo. Sorprendente e vince il primo set. Per gestire il ritorno del tedesco nel secondo.. alza ancora di più i suoi giri: ancora più aggressivo, Zverev sorpreso e impotente. Anche quando c’è da gestire la difficoltà, col tedesco che sul 5-2 strappa il servizio, Cobolli mantiene sangue freddo (istintivo, quel che gli era mancato in passato.. ndr), riprende e chiude così ancora sul 6-3.
Tutti a bocca aperta. Cobolli in copertina, tra prime pagine nazionali e internazionali. Domani la finalissima. Affronterà uno tra Shelton e Molcan. In ogni modo, al cospetto di una vittoria così prestigiosa, centrerà comunque il suo best ranking: eccola la dodicesima posizione, con un Top 10 che s’avvicina sempre di più.
Dopo il Messico, può centrare un altro pesantissimo 500. E poco importa se gli ultimi 1000 hanno regalato poca luce. Eccola qui, quella più importante. Per il piccolo Mattia, nel drammatico ricordo che emozionerà Flavio nel finale: dedica speciale al piccolo cresciuto nel suo centro sportivo, scomparso ieri, per cui scoppierà in lacrime a fine gara. Domani la finalissima, con un piccolo tifoso in più, lassù. Forza, Flavio.


