Il gioco d’azzardo cresce nel Lazio, nel 2025 si sono spesi 17,4 miliardi

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ROMA – Nel Lazio aumenta il Gioco d’azzardo. In particolare, nel 2025 si e’ “giocato” la cifra di 17 miliardi e 449 milioni, piu’ 4,6 per cento rispetto al 2024. E’ quanto emerge dai dati del ministero dell’Economia, elaborati dall’associazione Libera. I numeri del 2025 riportati nella relazione trasmessa il 15 aprile al Parlamento da parte del ministero dell’Economia mostrano un aumento del Gioco d’azzardo in Italia che raggiunge oltre 165 miliardi di euro. Un dato “raccapricciante, eticamente insostenibile e socialmente uno scempio”, si legge nel rapporto di Libera, che si riflette anche nel Lazio che passa da 16 miliardi e 668 milioni del 2024 di euro a 17 miliardi e 449 milioni del 2025 con la provincia di Roma, capitale dell’azzardo in Italia, che arriva a 12 miliardi e 850 milioni seguita dalla provincia di Latina con 2 miliardi e 81 milioni, la provincia di Frosinone con 1 miliardo e 410 milioni, la provincia di Viterbo con 730 milioni e la provincia di Rieti con 369 milioni.

“L’ulteriore aumento del Gioco d’azzardo nel 2025 rappresenta un vero e proprio naufragio dell’etica pubblica. E’ la fotografia di un Paese che continua a sacrificare la salute pubblica, la dignita’ delle persone e la tenuta sociale sull’altare di un’industria che prospera sulle fragilita’ e le sofferenze delle famiglie con l’imposizione di una vera e propria tassa sulla disperazione”, commenta Gianpiero Cioffredi referente di Libera Lazio. Mentre miliardi di euro scorrono ogni giorno nelle slot machine, nelle piattaforme online e nei nuovi canali di scommessa, crescono silenziosamente indebitamento, dipendenze, isolamento, usura, adolescenti – si legge nello studio di Libera – che scommettono di nascosto, anziani che si giocano la pensione, famiglie che si sfaldano drammaticamente nel silenzio. Cresce la vulnerabilita’ dei territori. E cresce il potere di chi specula sulla disperazione. L’espansione del Gioco d’azzardo legale inoltre continua ad offrire alle mafie straordinarie opportunita’ di riciclaggio di denaro sporco e di controllo del territorio come Libera ha dimostrato con il dossier “Azzardomafie” che ha monitorato solo nel Lazio 24 clan che si spartiscono il grande affare dell’azzardo.

Le comunita’ si impoveriscono – si sottolinea nel rapporto di Libera -, mentre migliaia di persone scivolano nella dipendenza, lo Stato continua a espandere l’offerta di Gioco come un biscazziere che non conosce limiti. In questo contesto, la riforma del governo dell’azzardo, in via di approvazione, risulta ingiustificabile e irresponsabile. La proposta prevede un significativo ridimensionamento delle distanze di sale Gioco e esercizi commerciali con azzardo da “luoghi sensibili” come scuole, chiese, oratori, centri sociali, impianti sportivi e centri anziani e l’apertura delle sale Gioco anche di notte. “Questa riforma rischia di vanificare gli sforzi di numerosi Comuni e regioni che, fino ad oggi, hanno intrapreso azioni per limitare l’espansione del Gioco d’azzardo limitando orari e aperture di nuove sale Gioco. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca reagiscano e non si facciano scippare dal Governo il loro potere regolatorio rafforzando al contempo l’azione di contenimento dell’offerta di azzardo a tutela della salute e della sicurezza delle comunita’ che amministrano”, conclude Cioffredi. 

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