Ilaria Salis chiederà i domiciliari in Ungheria. A rendere noto il cambio di strategia è il padre, Roberto Salis, all’Ansa. La 39enne detenuta a Budapest con l’accusa di aver aggredito due militanti di estrema destra «ha cambiato idea – sottolinea il padre – visto che da più parti è arrivata questa richiesta di fare istanza per i domiciliari in Ungheria. Adesso dobbiamo trovare una casa a Budapest e poi presenteremo la richiesta». Finora la donna si era opposta, ha spiegato Roberto Salis, anche perché in Ungheria i periodi agli arresti domiciliari «valgono un quinto sul calcolo della pena da scontare dopo l’eventuale condanna». In sintesi cinque giorni ai domiciliari contano come un giorno in carcere.
L’ambasciatore ungherese a Roma contro


