TORINO – Maxi sequestro della Polizia di Stato nel Torinese nei confronti di due persone ritenute responsabili di numerose truffe ai danni di anziani. Dalle prime ore di questa mattina gli agenti stanno eseguendo un provvedimento di prevenzione patrimoniale che ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro.
Nel dettaglio, sotto sigillo sono finite due ville, un’abitazione in costruzione con relativo terreno, un’autorimessa e un’attività commerciale situate in alcuni comuni dell’hinterland di Torino. Sequestrati anche cinque automobili, una minicar, uno scooter, quattro orologi di valore, gioielli, denaro contante e due conti correnti bancari.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta avanzata dal questore Massimo Gambino nell’ambito di un procedimento finalizzato a colpire patrimoni ritenuti accumulati illecitamente.
Le indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Torino sono partite da un’inchiesta della Squadra Mobile avviata nell’ottobre dello scorso anno.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due indagati si sarebbero presentati nelle abitazioni delle vittime fingendosi tecnici incaricati del controllo dei termosifoni inviati dall’amministratore di condominio. Una volta conquistata la fiducia degli anziani, avrebbero sottratto denaro e preziosi custoditi nelle case.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato un tenore di vita considerato incompatibile con i redditi dichiarati: beni di lusso, soggiorni in località esclusive e spese elevate che sarebbero state finanziate proprio con i proventi delle truffe.
Le autorità sottolineano anche le pesanti conseguenze psicologiche subite dalle vittime, spesso persone fragili e vulnerabili, in alcuni casi precipitate in situazioni di forte sconforto dopo i raggiri.
Per i due soggetti il questore ha inoltre richiesto l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.


