Sfilata di vip tra i corridoi della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio per l’indagine che ruota intorno alla casa di produzione Ares e al suicidio del produttore televisivo.

Dopo Rosalinda Cannavò, in procura arriva anche Gabriel Garko. Una sfilata di vip si aggira tra i corridoi della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. Il motivo della visita è racchiuso nell’indagine che ruota intorno alla casa di produzione Ares e al suicidio del produttore televisivo Teodosio Losito, avvenuta nel 2019 a Roma.

Garko, protagonista di una vasta filmografia tra cui “L’onore e il rispetto” e “Le fate ignoranti”, ha bussato alla porta del pubblico ministero intorno alle 11 di questa mattina per essere interrogato come persona informata sui fatti.

Ieri ad essere ascoltata dal sostituto procuratore Carlo Villani, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, è stata Rosalinda Cannavó, in arte Adua Del Vesco. La sua testimonianza, durata oltre due ore, ha ruotato intorno alla conversazione avuta tra le stanze del Grande Fratello Vip tra la ragazza e il concorrente Massimiliano Morra. La chiacchierata registrata dalle telecamere del Gf racconta di diversi artisti che gravitano intorno alla casa di produzione, star che sarebbero state soggiogate da quella che viene descritta come una setta.

Sulla vicenda era intervenuto anche l’attore Lorenzo Crespi: “La storia di Adua è una storia triste, orrenda, vera, che inizia verso la fine degli anni ’80 inizio anni ’90, coinvolge tutti, trent’anni di Mediaset, fiction, spettacoli, uomini potentissimi, politici”. E ancora: “Se fossi un giudice – ha continuato- vorrei chiedere una cosa alle creazioni di questo Lucifero. Gabriel Garko, Eva GrimaldiPamela PratiValeria Marini e altri… siete sicuri che voi su questa storia non sapete nulla?”. Una domanda che con ogni probabilità anche gli inquirenti hanno fatto a Garko.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *