• 21 Novembre 2021
  • No Comment
  • 29

Vulcano, fumi con gas: evacuati 250 isolani, off limits l’intera area del porto. Il sindaco: un mese per venirne fuori

Vulcano, fumi con gas: evacuati 250 isolani, off limits l’intera area del porto. Il sindaco: un mese per venirne fuori

Emissioni aumentate a dismisura: la misura disposta per evitare di dormire nell’area a rischio.

Fumi con gas a Vulcano, isola delle Eolie, Per questo motivo verrà evacuata la zona del porto, provvedimento limitato alla zona rossa intorno all’approdo dell’isola e per le ore che vanno dalla mattina fino a tarda sera. Si comincia domani. Una misura necessaria a causa dei fumi con gas, anidride carbonica e solforosa che fuoriescono anche in più punti alle pendici del cratere.

Il sindaco: entro il mese ne siamo fuori

«A Vulcano, nelle Eolie, i dati sono stabili e in qualche caso in regressione. Da tenere sotto controllo i valori del gas», dice il sindaco Marco Giorgianni che fa il punto della situazione e manifesta un certo ottimismo: «Entro il mese grazie al gran lavoro in sinergia con Ingv, Protezione civile, Commissione Grandi Rischi e Asp contiamo di venirne fuori…». I 250 isolani sono già mobilitati per avviare il trasferimento dalle case situate nella zona rossa del Porto di Levante e dintorni (potranno rimanere solamente coloro che non abitano al piano terra delle villette a più piani) dalle 23 alle 6. Poi di giorno, si potrà frequentare la stessa area.

I trasferimenti nelle seconde case, da partenti o amici

Tra le località prescelte per trasferirsi nelle seconde case, da parenti, amici o nelle strutture ricettive, figurano Piano, Gelso e Vulcanello. Per queste famiglie l’ordinanza sindacale quantifica il contributo mensile per l’autonoma sistemazione, stabilita in 400 euro per i nuclei mono familiari, 500 euro per i nuclei composti da due persone, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per i nuclei composti da quattro o più unità. Nell’isola in questi 30 giorni non potranno sbarcare turisti, mentre lo potranno fare i pendolari per lavoro.

Le preoccupazioni e la pratica della convivenza

«Speriamo di uscirne presto da questa situazione – confessa il parroco Lio Raffaele – certo la gente è preoccupata. Ma sappiamo bene di vivere e convivere in un’isola vulcanica che già nel passato recente ha scatenato questi fenomeni». Emanuele Carnevale, ingegnere e «patron» del lido nella spiaggia nera dell’Asino è cauto: «L’attività del cratere di queste settimane ci preoccupa – dice – ma ritengo che il nostro vulcano neppure stavolta ci tradirà». Francesco Italiano, direttore della Sezione Ingv di Palermo – già noto alle Eolie per aver guidato il team che ha scoperto i sistemi idrotermali sottomarini a Panarea e dintorni, legati al vulcanismo e che ospitano comunità di microrganismi capaci di vivere in ambienti estremi, considerati l’anello di congiunzione fra il mondo abiotico e la vita – a proposito di Vulcano, ricorda che «al momento il serio problema è rappresentato dalla massa di gas aumentati a dismisura. Dopo aver monitorato la parte geochimica dell’isola è stato accertato che i valori giornalieri da 80 tonnellate sono lievitati a 480. Ecco perché è rischioso vivere nella zona rossa dove odore e calore sono segnali ai quali non bisogna essere esposti. Elementi che fanno capire che è meglio non dormire lì».

Sette nuove stazioni sismiche

La sezione di Palermo dell’Ingv ha installato quattro stazioni geochimiche per la misura del flusso di CO2 dal suolo e della concentrazione di CO2 in aria, che si vanno ad aggiungere alla rete già esistente, e una stazione Multigas per il rilevamento di CO2 e SO2. Contestualmente, l’Osservatorio Etneo ha installato sette nuove stazioni sismiche, di cui sei posizionate sull’isola di Vulcano e una nell’adiacente isola di Lipari, a integrazione di quelle esistenti.
La decisione arriva il giorno dopo che il governo Musumeci ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale. Il cratere, ma soprattutto i fumi con gas, anidride carbonica e solforosa che fuoriescono anche in più punti alle pendici del vulcano, ha accentuato l’allarme di vulcanologi e Protezione civile e non fa dormire sonni tranquilli. L’anidride carbonica pesante tende ad andare verso il basso e il sindaco teme che durante la notte dormendo qualcuno possa subirne le conseguenze. Per questo ha predisposto l’ordinanza che varrà un mese e che potrà essere modificata soprattutto per i cittadini che abitano ai piani alti nell’area a rischio. In molti intendono optare per l’autonoma sistemazione da amici, parenti e seconde case nelle località più tranquille del Piano, Gelso e Vulcanello.

Le incertezze sul futuro

La giunta Giorgianni che da tempo è in prima linea darà priorità a famiglie con disabili gravi, poi i fragili e a seguire gli altri nuclei familiari. Lunedì, giorno di entrata in vigore effettiva della ordinanza, il trasferimento dovrà essere completato. Di giorno – invece – nell’area portuale la vita potrà riprendere regolarmente. Tra gli isolani c’è grande preoccupazione. Lo conferma Peppino Muscarà che fa parte di una «famiglia storica». «La situazione a Vulcano non è affatto buona – dice – mi domando se la situazione fumi e gas dovesse restare cosi per anni che futuro potrà avere l’isola e i suoi abitanti. Nessuno può garantire che torneremo come prima, nessuno scienziato può garantirlo. Che ne sarà’ delle nostre case, delle nostre attività, del lavoro, dei nostri animali e del turismo?».
Fonte: Il Messaggero.it

Articoli correlati

Una tempesta geomagnetica sta per investire la Terra. Cosa può succedere

Una tempesta geomagnetica sta per investire la Terra. Cosa può succedere

Nelle prossime ore il pianeta sarà raggiunto da un intenso flusso di particelle energetiche proiettate nello…
Vulcano, fumi dal sottosuolo e animali colti da malore: residenti evacuati

Vulcano, fumi dal sottosuolo e animali colti da malore: residenti evacuati

L’ultima eruzione risale a 130 anni fa. L’Ingv di Catania: “Processo lento e graduale, continuiamo a…
Terremoto nel mare pontino: scossa al largo dell’isola Ponza

Terremoto nel mare pontino: scossa al largo dell’isola Ponza

Il sisma di magnitudo 3.5 si è verificato alle 15.07 di oggi; registrato ad una profondità…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.