La provincia argentina di Neuquén ha eliminato gli articoli che consentivano la caccia al puma tra giugno e settembre, sospendendo di fatto la stagione venatoria in tutto il territorio
@Pixabay/Pexels
La provincia argentina di Neuquén ha compiuto un passo significativo verso la protezione della fauna selvatica eliminando alcuni articoli del Regolamento di Caccia Maggiore che regolavano la caccia al puma. La decisione, annunciata dal governatore Rolando Figueroa, segna un importante cambiamento dopo anni di critiche da parte di ambientalisti e attivisti.
Gli articoli eliminati consentivano la caccia al puma tra giugno e settembre, giustificandola come un metodo per “equilibrare l’ecosistema” e tutelare gli interessi di allevatori e cacciatori. Tuttavia, con la loro revoca, la stagione venatoria viene definitivamente sospesa in tutto il territorio provinciale. Il governatore ha definito la normativa precedente una “barbarie“, sottolineando la necessità di adottare misure più etiche per la conservazione della fauna.
Nonostante questa svolta, la caccia di controllo è ancora consentita: i puma possono essere abbattuti tra marzo e dicembre se viene dimostrato un danno effettivo al bestiame. Gli ambientalisti auspicano che


