Adesso sì. Tracce di prima vera fuga in Serie A. Ma stavolta non parliamo della lotta Scudetto, ormai cessata e tutta a tinte nerazzurre, bensì di quella al quarto posto. Che ha incendiato il panorama di fine inverno ed inizio aprile a colpi di coda, sorpassi e controsorpassi ma che oggi vede forse i fatidici blocchi europei comporsi definitivamente.
La fuga è quella della Vecchia Signora. Condottiero Spalletti, ennesimo masterclass. Ieri, pur con Yildiz a mezzo servizio e Thuram soltanto subentrante, una barca che va da sola ha battuto 2-0 e senza problemi il Bologna ed ha saputo sfruttare ancora l’ennesimo weekend a tante ombre e ben poche luci di Roma e Como che restano dietro, ormai destinate all’Europa se vogliamo meno prestigiosa.
La continuità e l’allungo giusto. Segno che la direzione intrapresa è quella giusta e quel rinnovo oltre che strameritato era imprescindibile. Primi cori della Curva a Luciano, scoccata la scintilla dell’amore di ricostruzione e grandi progetti. Juve a +5 su Roma e Como, sostanzialmente a vele spiegate verso la prossima Champions. Ma soprattutto solo tre lunghezze dalla coppia al secondo e terzo posto, quelle per cui soltanto dieci giorni fa si parlava ancora di potenziali anti-Inter.
Pensate un pochino, in pochissimo tempo come cambino dinamiche e quanto sia stato grande il lavoro di Spalletti. Che adesso non si ferma e seppur in termini economici e di conseguimento dell’obiettivo Champions cambi ben poco se non nulla, mentalità e ambizione da vera Vecchia Signora impone di guardare sempre in alto. A partire dalla prossima sfida: proprio Allegri, proprio San Siro, proprio Milan.


