Nemmeno il tempo di digerire le emozioni di Montecarlo, che prosegue a spron battuto la stagione del tennis internazionale ATP 2026. Jannik Sinner è tornato numero uno alla fine di un mese e mezzo mozzafiato: qualcosa di mostruoso, macchina portati ai limiti della velocità e della razionalità umana, senza arretrare nemmeno un centimetro e riuscendo ad arrivare a vincere i tornei del livello più alto. Dal Sunshine Double, quindi Indian Wells e Miami, fino a Montecarlo: fino in fondo e senza tregua.
Adesso per Jannik è naturalmente prendersi qualche giorno di break e di ferie, dopo le pagine di storia scritte ancora una volta. Tre Masters 1000 consecutivi che l’hanno proiettato un anno nuovo davanti a tutti, col colpo sorpasso ad Alcaraz meticolosamente preparato e straordinariamente realizzato a Montecarlo. Sarà duello serrato fino alla fine della stagione e già in primavera lo spagnolo cercherà il controsorpasso, all’interno di una rivalità sportiva, piena di valori e forse persino di sorrisi e d’amicizia, che scriverà storia generazionale di questo decennio tennistico.
Sinner si ferma, in vista di Parigi e Roma. Troppe le fatiche per lo stremante ma stellare tour de force sull’asse America-Montecarlo, come descritto. Alcaraz no, però. E riparte da Barcellona e dall’ATP 500, che se vince può significare già controsorpasso. In campo due italiani: si rivede Musetti, si rivede persino Sonego.
Tra gli altri azzurri impegnati in queste ore sui circuiti internazionali bisogna spostare le attenzioni su Monaco di Baviera. Dove c’è Darderi fresco della delusione Marrakech ma soprattutto quel Cobolli, che ha steccato i 1000 ma che si rituffa nei 500 dopo il trionfo messicano.


