Severodonetsk, gli ucraini si ritirano: la Russia sigilla il Donbass

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Roma, 24 giu – I soldati ucraini si ritirano da Severodonetsk, città chiave per il controllo del Donbass, divenuta epicentro della guerra a fine maggio. Dopo un mese di combattimenti, l’esercito di Kiev cede così all’offensiva russa.

All’esercito è stato ordinato di ritirarsi da Severodonetsk in posizioni più fortificate”, annuncia Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, citato dall’agenzia Interfax.

Severodonetsk, il ritiro ucraino 

“Ora la situazione in cui le truppe (ucraine, ndr) si trovano – dice Haidai a Freedom Tv – in posizioni disgregate da molti mesi, solo per essere lì, non ha senso. Il numero di morti nei territori non fortificati può aumentare ogni giorno. A Severodonetsk hanno già ricevuto l’ordine di ritirarsi in nuove posizioni fortificate e di combattere dalle nuove posizioni”. La conferma del ritiro dei soldati ucraini arriva via Telegram anche dal governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai. Le forze armate ucraine dovranno ritirarsi da Severodonetsk. Hanno ricevuto l’ordine di farlo“, scrive Gaidai.

Perché Severodonetsk è strategica

L’area di Severodonetsk, conquistata dai separatisti della Repubblica Popolare di Lugansk nel 2014 e poi ripresa dalle forze armate ucraine, non è però strategica soltanto per una questione di controllo totale del Donbass. Perché se è vero che adesso i russi potranno sigillare la vasta area orientale, tra i principali obiettivi dall’inizio della guerra, come già spiegato su questo giornale c’è anche di mezzo una questione di interesse economico finora ben poco considerato da chi commenta questa guerra. Da un punto di vista strettamente militare, controllare Severodonetsk e la vicina Lysychansk, con la sua raffineria, permetterebbe alla Russia di controllare tutta la fascia di territorio che va dal sud del Donbass alla provincia settentrionale di Izyum. A quel punto le truppe di Mosca potrebbero concentrarsi su Kharkiv, seconda città dell’Ucraina. Al contempo l’area di Severodonetsk e Lysychansk è fondamentale perché la più industriale del Donbass ed è ricca di miniere, minerali e terre rare, sempre più indispensabili per lo sviluppo delle nuove tecnologie.

Eugenio Palazzini

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