Il Burundi sta affrontando una crisi ambientale unica: la possibile estinzione delle “false palme”, una specie endemica del Paese. La causa principale? La scomparsa degli elefanti, i cui escrementi, contenenti i semi indigeriti di queste piante, erano fondamentali per la loro propagazione
@L von Stade
Nel cuore dell’Africa, il Burundi custodisce un tesoro botanico unico: le “false palme” (Hyphaene petersiana o H. benguellensis var. ventricosa), alberi che producono frutti dolci e che si trovano esclusivamente nel Parco Nazionale di Rusizi. La deforestazione, l’espansione delle colture e il consumo dei frutti da parte della popolazione locale stanno però mettendo a dura prova la sopravvivenza di questa specie. Ma c’è un altro fattore, inaspettato e drammatico, che sta contribuendo alla sua scomparsa: la mancanza degli elefanti.
Un tempo, il Parco Nazionale di Rusizi ospitava una numerosa popolazione di elefanti. Questi animali si cibavano dei frutti delle false palme, ingoiando i semi senza digerirli. I semi, espulsi con gli escrementi, germogliavano dando vita a nuove piante. “Più di 20 anni fa, il Burundi aveva dozzine di elefanti nel parco nazionale


