Un successo strameritato a condire un’altra stagione straordinaria. Parliamo di uno dei progetti più belli e radiosi del calcio moderno, quello della Roma femminile, che centra il terzo scudetto negli ultimi quattro anni. Tre in meno di dieci anni, se consideriamo la pur giovane ma già radiosa storia, nata soltanto nel 2018.
Cambiando l’ordine degli addendi, anche in questo caso il risultato non cambiò. Merito di Rossettini, che ha saputo proseguire un percorso tracciato dalla direzione negli anni precedenti: l’ex difensore di Siena e Chievo, dopo anni di gavetta nel Padova, ha scelto la sfida e conseguito probabilmente il successo più importante della sua carriera.
Grande festa al Tre Fontane. Una serata di inizio maggio tra sorrisi, abbraccioni e grosse celebrazioni davanti ai soliti duemila fedelissimi che hanno scelto quest’anno di supportar fedelmente anche la Roma femminile. 2-0 alla Ternana, doppietta dell’asso Giugliano, fiocca il verdetto matematico con due giornata d’anticipo.
Un successo che vale tanto, tantissimo. Perché quest’anno la Roma femminile, in piena rifondazione estate scorsa, non partiva coi favori del pronostico. Pesante l’addio del tecnico Spugna che aveva reputato l’era romanista a fine ciclo; con lui chiaramente anche Linari ma soprattutto Giacinti. Ecco perché forse, ritrovarsi così un anno dopo, era impensabile.
Ed invece è tutto vero. Cielo giallorosso sopra l’Eur. E non è ancora finita, pensate. Adesso due test di fine stagione, nulla più, perché quel che più conta è prepararsi al meglio per la finale di Coppa Italia in programma a fine maggio al Menti di Vicenza. C’è la Juventus, per sognare una storica doppietta.


