Se ne è andato uno dei più grandi degli ultimi decenni. Qualcuno che per valori, riecheggerà. Un’Italia, quella dello sport e non solo, completamente addolorata dalla notizia con cui s’è svegliata stamani: la scomparsa di Alex Zanardi. Che è stato molto di più di un semplice campione paralimpico. Ha ispirato generazioni su generazioni, con quel sorriso a schernir quei destini di una vita beffarda e vincere sapendosi reinventare. Un galantuomo, dentro e fuori dallo sport. Qualcuno che non ha mai mollato, valori emblematici e limpidissimi.
Ecco perché, a partir dal pomeriggio odierno, prima di ogni manifestazione sportiva sarà osservato un minuto di silenzio su tutta la Penisola. Poco fa, anche nel calcio, l’annuncio della FIGC: “La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. Su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è stato disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma nel fine settimana (inclusi i posticipi di lunedì) nei campionati professionistici, dilettantistici e paralimpici per onorare la sua memoria”.
Particolarmente sentito anche il cordoglio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito. Per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani”.


