Fanno discutere le tre proposte di modifica alla normativa sulla RC auto, presentate sotto forma di emendamento al Ddl Concorrenza e già soggette al parere favorevole del MEF e del MIMIT, che tra le altre cose prevedono di ridurre i termini per la richiesta del risarcimento danni a seguito di incidente dagli attuali due anni a soli 90 giorni. L’obiettivo del Governo è quello di limitare il rischio di frodi nel settore dell’assicurazione auto. Tuttavia per le associazioni dei periti e dei consumatori queste modifiche rischiano di penalizzare i danneggiati.
PROPOSTE DI MODIFICHE ALLA RC AUTO NEL DDL CONCORRENZA
Come dicevamo, la novità più eclatante degli emendamenti al Ddl Concorrenza prevede una drastica riduzione del tempo a disposizione dell’assicurato per presentare la richiesta di risarcimento del danno in caso di sinistro stradale: in caso di via libera alla modifica, il termine temporale passerebbe dagli attuali due anni (così come disposto dall’art. 2947 del Codice civile) a 90 giorni. Superato questo limite, decadrebbe il diritto dell’assicurato e non ci sarebbe più alcuna possibilità di rivalsa.
Un altro emendamento propone poi di


