• 1 Aprile 2022
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Perugia, muore a 17 anni poche ore dopo il ricovero: “I genitori vogliono la verità”

Perugia, muore a 17 anni poche ore dopo il ricovero: “I genitori vogliono la verità”

Maria Elia quando è arrivata in ospedale aveva sintomi influenzali e respirava con difficoltà. Eseguita l’autopsia.

Perugia, 1 aprile 2022 – Maria aveva qualche linea di febbre e un po’ di mal di gola. Sabato mattina ha cominciato a respirare con fatica. I suoi genitori l’hanno accompagnata al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia. È stata ricoverata, 36 ore dopo è mortaMaria Elia, che viveva a Balanzano con la sua famiglia, aveva 17 anni, nessuna patologia pregressa, stava bene. In poche ore se ne è andata per cause che la Procura della Repubblica di Perugia vuole chiarire. E per questo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti sulla scorta della denuncia sporta dalla famiglia ai carabinieri di Marsciano.

I suoi genitori chiedono di sapere. Vogliono capire perché è morta. Così, all’improvviso in una caduta senza freni nell’arco di poche ore, senza che si riuscisse a impedirlo. “Non è un atto d’accusa verso qualcuno, è solo desiderio di sapere la verità” ribadisce l’avvocato Antonio Cozza che assiste la famiglia. Una verità che forse potrà dare modo ai genitori di dare un senso alla tragedia che stanno vivendo. “Travolta da questa tragedia che si è consumata in meno di due giorni, la famiglia vuole solo chiarezza e non punta il dito contro nessuno, ma è chiaramente legittimo voler capire cosa ha provocato la morte della loro figlia: vogliono solo sapere la verità e, se questa porterà alla luce responsabilità da parte di qualcuno, pretendono giustizia” si legge ancora nell’appello che fa da introduzione alla raccolta di fondi avviata su piattaforma digitale per sostenere le spese legali del cammino che hanno deciso di intraprendere.

“Dicevi sempre che io ero la tua vita. Ma la verità è che tua eri la mia vita, che mi hai dato la forza fino a oggi. Oggi sono morto con te, ma dammi la forza almeno finché non troverò la verità. Ti amerò finché avrò fiato. Sappi che non ti dirò mai addio, tesoro mio, perché sono sempre con tre”: così il padre Gennaro in uno straziante post sulla sua pagina Facebook nel messaggio dedicato alla figlia.

Ieri, intanto, completata l’acquisizione della documentazione clinica in ospedale, la consulente della Procura, Donatella Fedeli, alla presenza dei periti nominati dalla famiglia, Carmine Gallo e Andrea Fornari, ha eseguito l’autopsia sul corpo della ragazza. Effettuati anche prelievi per eseguire esami istologici che potrebbero essere decisivi per chiarire le cause del decesso. “Al momento i nostri periti non si sono sbilanciati, ci vorrà qualche giorno”, sottolinea ancora l’avvocato della famiglia, Antonio Cozza.

Maria, al suo arrivo al Pronto soccorso, in fase di triage, è stata sottoposta a tampone per il covid 19. Tampone che ha dato esito negativo. Una prima valutazione delle sue condizioni le ha fatto assegnare un codice verde. In quel momento non risultavano, evidentemente, elementi che potessero far insospettire i medici che l’avevano visitata. In un lasso di tempo brevissimo, poco più di un’ora, secondo il racconto dei familiari, le sue condizioni di salute sarebbero precipitate, tanto che si sarebbe reso necessario il trasferimento in terapia intensiva e, sempre secondo il racconto dei familiari, la 17enne è stata anche intubata. Ma tutti i tentativi fatti si sono rivelati, alla fine, inutili. Un crollo vert icale che non avrebbe avuto, la possibilità di essere fermato, impedito o rallentato. Impossibile stabilizzarla, a quanto è stato possibile appurare, per provare ulteriori interventi per cercare di salvarla. Una morte al momento inspiegabile. “Dalle prime verifiche risulta che la giovane paziente, dopo essere stata tempestivamente sottoposta in pronto soccorso ai necessari accertamenti diagnostici e alle cure del caso, presentava condizioni che necessitavano dell’immediato ricovero nel reparto di Terapia Intensiva – spiega l’Azienda ospedaliera in una nota – Nonostante le cure intensive garantite dai sanitari, il successivo decorso clinico è stato così repentino da condurla al decesso in meno di 48 ore. La Direzione, anche a nome di tutti i professionisti, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia”. Ora l’attesa per gli esiti dell’autopsia, un passo verso quella verità che i genitori di Maria chiedono per loro e per la figlia.

Fonte: La Nazione.it

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