20 Giugno 2026

Nel Mediterraneo “navigano” strisce di rifiuti lunghe fino a 20 chilometri, l’amara verità grazie ad una mappa ricostruita con i satelliti

Desolanti distese di rifiuti popolano il Mediterraneo: una ricerca guidata dall’Università di Cadice (Spagna), ha ricostruito con i satelliti una mappa che dimostra come questi sgraditi ospiti formino strisce lunghe fino a 20 chilometri. I satelliti sono un’oggettiva speranza per il monitoraggio dell’inquinamento marino da plastica e non è infatti la prima volta che vengono...
23 Giugno 2024
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Una ricerca guidata dall’Università di Cadice (Spagna), ha ricostruito con i satelliti una mappa dei rifiuti sparsi nel Mediterraneo. E il risultato è davvero amaro: il mare nostrum ospita montagne di sgraditi rifiuti, che formano strisce lunghe fino a 20 chilometri

©Nature Communications

Desolanti distese di rifiuti popolano il Mediterraneo: una ricerca guidata dall’Università di Cadice (Spagna), ha ricostruito con i satelliti una mappa che dimostra come questi sgraditi ospiti formino strisce lunghe fino a 20 chilometri.

I satelliti sono un’oggettiva speranza per il monitoraggio dell’inquinamento marino da plastica e non è infatti la prima volta che vengono usati a questo scopo. Ma la quantità di plastica sulla superficie del mare raramente è abbastanza elevata da generare un segnale rilevabile dallo spazio.

Come spiegano i ricercatori, per ottenere una visualizzazione affidabile è quindi generalmente necessario che la plastica e altri detriti galleggianti si aggreghino in dense zone di almeno una dozzina di metri. Queste “macchie di rifiuti” sono chiamate tracce, solitamente hanno la forma di filamenti e si formano a causa delle correnti marine superficiali.

Pertanto,