MADRID – Ci siamo. Nemmeno il tempo di digerire le straripanti emozioni di Montecarlo che la grande stagione del tennis europeo prosegue sul rosso. Sulla terra battuta, sì, ma stavolta quella di Madrid. Decollano i Masters 1000, pure e soprattutto senza Carlos Alcaraz, il padrone di casa che dopo essersi fermato a Barcellona è stato costretto a quel forfait madridista che potrebbe decantare la fuga in solitaria di Sinner. Tornato N1 al mondo, adesso ambisce a fortificare il suo primato ATP.
N1 al mondo, Jannik diventa chiaramente N1 del seeding del Main Draw di Madrid. I riflettori sono tutti sull’altoatesino, naturalmente favoritissimo. Ma un 1000 resta un 1000: percorso lungo e tante insidie. Ma l’uomo dei record non ha paura, dopo aver scritto storia su storia, tra Sunshine Double e Montecarlo. Da lì ripartirà, sognando di cavalcare la scia. Il percorso è tra l’altro meno tortuoso del previsto: ai quarti De Minaur, in semifinale potenzialmente Musetti.
Ma è proprio Lorenzo che deve dimostrar di saper tornare a certi livelli. Quell’infortunio che lo tormenta ormai da inizio anno non gli ha più permesso di trovar continuità e risultati che dipinsero il quadro della consacrazione 2025. Col carrarino in campo altri sei azzurri: dai romani Berrettini e Cobolli, subito pronto dopo tutto quel tumulto di emozioni in Baviera dove ha battuto Zverev e riagganciato il suo best ranking al 13° posto, alle scommesse Cinà e Bellucci, in rampa di lancio ancora nel tennis dei grandi. Completano il quadro a caccia di rivincite Lorenzo Sonego e Luciano Darderi, chiamato a rispondere ancora dopo la delusione Marrakech.


