Niente cacao per chi non paga equamente i coltivatori. Ghana e Costa d’Avorio hanno iniziato una battaglia contro le grandi aziende occidentali accusate di sfruttare i lavoratori dei due Stati africani. Le due nazioni hanno dato un vero e proprio ultimatum e hanno scelto la data di domenica 20 novembre come scadenza ultima concessa alle multinazionali per impegnarsi a versare un premio supplementare per gli agricoltori di questi due Paesi, che sono i maggiori produttori di cacao al mondo. Se non lo faranno i programmi di Responsabilità sociale d’impresa (Rsi) delle aziende saranno banditi e agli acquirenti sarà vietato visitare i campi per effettuare previsioni sul raccolto.
Ghana e Costa d’Avorio producono oltre il 60% del cacao mondiale. La maggior parte è destinata all’Europa. Nonostante il florido mercato, la maggior parte dei loro agricoltori guadagna meno di 1 dollaro al giorno. Per far fronte a questa situazione, i due Stati si sono prima uniti formando una “Opec del cacao”, con riferimento all’Organizzazione che riunisce le aziende petrolifere, e hanno poi introdotto due premi sui loro semi di cacao a carico delle imprese trasformatrici.


