La notte delle stelle. Senza alcuna traccia di Tricolore, coi club italiani specchio manifesto di anni complicatissimi, quelli che vive il calcio italiano ai giorni d’oggi (a dir la verità, proprio giorno dopo giorno). E c’è quel pizzico di malinconia, inutile nasconderlo o girarci intorno. Ma stasera, pur senza riflettori azzurri, si riaccende lo spettacolo della Champions League arrivata ai momenti più importanti ma soprattutto determinanti, le semifinali.
I riflettori sono tutti diretti e rivolti al Parco dei Principi, che stasera sarà dimora ma soprattutto teatro del piatto forte, quello più atteso: quel primo atto tra PSG e Bayern di Monaco che in tanti, tra addetti ai lavori e non, definiscono peraltro a ragion veduta una finalissima anticipata. La vincente, per molti, fioccherà proprio da qui. Perché sono quelle che provengono dalla parte più forte del tabellone, esattamente da Liverpool e Madrid, una parte dov’è francamente sembrata NBA o stesso All Stars Game.
Per il Bayern il punto esclamativo la vittoria sul Madrid. Un doppio successo mozzafiato tra Bernabeu ed Allianz, a superare l’esame più atteso. Quello in cui la squadra ha battuto stelle e singoli. Kane al massimo, Olise scoppiato, a brillare in una squadra perfetta. Che stasera però è chiamata all’ennesimo ed ulteriore esame di cui avrebbe voluto volentieri fare a meno: quel PSG proprio campione d’Europa in carica.
Ed è per questo che, come tutti auspicano in Baviera, sembra effettivamente un vero e proprio passaggio del testimone. Il PSG è squadra, il Bayern è squadra ma ha ancor più campione. Il PSG, non solo Donnarumma, qualcosina quest’anno ha perso. Non sembra aver la stessa brillantezza che contraddistinse la passata stagione. Ma sarà spettacolo vero e purissimo, a partir da stasera. In questo senso, dall’altra parte, Arsenal – Atletico può accompagnare solo.


