Se avevamo aperto il martedì del tennis tessendo ancora e sempre le lodi della solita macchina altoatesina, quello Jannik Sinner che battendo pure Norrie ha centrato l’accesso ai quarti di finale di Madrid conseguendo soprattutto altro record ed altri passi verso la storia con 24 successi consecutivi nei 1000 superando persino Nadal, purtroppo il pomeriggio azzurro non prosegue con le stesse tinte radiose o brillanti.
Non ci sarà nessun derby azzurro in semifinale, quello che in tanti sognavano, tra Sinner e Musetti. Perché il cammino di Lorenzo s’è appena interrotto a metà strada. Un vero e proprio peccato, perché dopo aver superato ostacoli insidiosissimi come Hurkacz e Griekspoor con prove assolutamente confortanti, non c’è stato niente da fare agli ottavi con Lehecka. Ascesa straordinaria quella del ceco, 14° al mondo ma sempre più vicino a questo punto a far breccia nella Top Ten.
Un doppio 6-3 in poco meno di un’ora ed un quarto che non ammette alcun tipo di replica: affannato nel primo set, alza bandiera bianca nel secondo. Musetti, apparso stanco e confusionario, soffre per larghi tratti la precisione chirurgica e strategica dell’avversario. Adesso per il ceco c’è Fils, l’obiettivo semifinale può esser davvero alla portata.
Musetti a Madrid doveva dimostrar d’essersi messo dietro quell’infortunio che ha logorato l’inizio del suo 2026. E’ ancora lontano dai livelli dell’anno della consacrazione, il 2025. Forse guarito, ma la condizione non può esser ottimale. E anche oggi, nel torrido caldo madrileno, s’è vista tutta. Adesso tempo di rientrare in Italia per recuperare le forze e prepararsi per il grande appuntamento, quello che per tutti gli azzurri ha sempre un sapore più speciale: gli Internazionali di Roma.


