Julian Assange, la corte del Regno Unito prende tempo sull’estradizione: i timori dei giudici sul trattamento negli Usa

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L’Alta Corte inglese dà speranza a Julian Assange. I giudici britannici hanno dato parere positivo al nuovo appello del fondatore di WikiLeaks contro l’estradizione negli Stati Uniti, accogliendo in parte le sue richieste. Negli Usa il giornalista australiano rischia fino a 175 anni di carcere perché accusato della diffusione di oltre 700mila documenti classificati, ma anche di favoreggiamento e cospirazione con l’informatore Chelsea Manning che glieli aveva consegnati. I giudici del Regno Unito avevano prima negato la consegna alle autorità statunitense nel 2021 per poi ribaltare la decisione nel 2022. In un primo tempo, l’Alta Corte aveva detto no agli Stati Uniti per un possibile pericolo di suicidio legato al trattamento giudiziario e carcerario che lo avrebbe aspettato in America.

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