La capitale sudcoreana è invasa da centinaia di migliaia di esemplari di Plecia longiforceps. Non mordono, non pungono, ma si moltiplicano a vista d’occhio. Un segnale visibile di come l’aumento delle temperature stia alterando gli equilibri ecologici urbani
1 Luglio 2025
@foto di 張 永仁(Y.J.Chang) + X
Centinaia di esemplari neri, accoppiati in volo, che ricoprono alberi, sentieri, corrimano e ringhiere. Sembra una scena da film, ma è la realtà con cui i cittadini di Seul e della vicina Incheon stanno facendo i conti da settimane. Sono i cosiddetti “insetti dell’amore”, nome colloquiale del Plecia longiforceps, una specie originaria delle zone subtropicali dell’Asia orientale, comparsa per la prima volta in Corea del Sud nel 2022 e oggi al centro di un’emergenza urbana.
Un video divenuto virale, girato nei giorni scorsi sul monte Gyeyangsan, mostra come questi insetti abbiano letteralmente tappezzato i percorsi escursionistici. Non mordono, non trasmettono malattie, non arrecano danni diretti agli esseri umani, ma il loro


