Le nuove celle solari flessibili in perovskite sviluppate dall’Università di Tsinghua raggiungono un’efficienza record e promettono applicazioni rivoluzionarie nel settore energetico
Le innovazioni nel campo delle energie rinnovabili non si fermano mai, come dimostra il recente sviluppo avvenuto presso l’Università di Tsinghua in Cina, dove un gruppo di ricercatori, guidato dal professor Chenyi Yi, ha portato alla luce una rivoluzionaria tecnologia di celle solari flessibili in perovskite. Questo progresso, dettagliatamente descritto sulla rivista iEnergy, segna un punto di svolta per l’industria grazie a un innovativo processo di fabbricazione che promette di superare le sfide legate alla scalabilità produttiva e alla riproducibilità dei risultati.
Queste celle solari presentano un vasto spettro di applicazioni, estendendosi dal settore aerospaziale fino all’ambito dell’elettronica indossabile, grazie alla loro flessibilità unica. Tuttavia, nonostante il loro enorme potenziale, queste tecnologie hanno storicamente risentito di limitazioni significative in termini di efficienza nella conversione dell’energia solare in elettricità, principalmente a causa della natura morbida e disomogenea del polietilene tereftalato (PET), il materiale su cui si basano. A complicare ulteriormente il quadro vi è la loro minore


