Una miriade di cavi diversi e il rischio di non avere mai quello giusto. Oppure di trovarsi a doverne portare uno per ogni dispositivo che si vuole caricare. E tra telefono, smartwatch, auricolari, powerbank e altri accessori, il numero di connettori necessari rischierebbe di essere inutilmente alto. Il condizionale è d’obbligo, perché il panorama tecnologico degli ultimi anni ha preso una direzione diversa, allineandosi verso l’adozione dell’USB-C come connettore universale. A imprimere l’inerzia necessaria è stata l’Unione Europea. Prima con appelli e poi con una legge, approvata in via definitiva dall’Europarlamento il 4 ottobre 2022, con 602 voti favorevoli, 13 contrari e 8 astenuti.
La legge europea sul caricatore universale
Il provvedimento stabilisce che entro la fine del 2024 tablet, telefoni,


